Lo shiatsu e i kata

Alcune scuole di shiatsu pongono al centro del loro metodo formativo i 'kata', ovvero la ripetizione di una sequenza di movimenti codificati e sempre uguali.

I kata nell'evoluzione dello shiatsu hanno preso il ruolo di 'forme codificate di trattamento' e permettono di consolidare le basi tecniche attraverso shuren ('pratica assidua') e di creare l'automatismo e con ciò la condizione di mushin ('mente vuota') per la miglior comunicazione con la persona trattata.

Sono, come dire, un momento di studio dello shiatsu in cui l'allievo, all'interno della scuola, raggiunge l'abilità di esprimere le tecniche con naturalezza e la capacità di accedere ad uno stato di coscienza alterato in cui effettare un trattamento shiatsu efficace.

Insomma il kata è un momento didattico fondamentale ed insostituibile secondo me, per formare degli operatori shiatsu che sappiano davvero fare buone pressioni, e che non si raccontino storie da soli...

MA IL KATA NON E' IL TRATTAMENTO.

Non può esserlo, come all'interno delle arti marziali il kata non è il combattimento e l'applicazione più naturale delle tecniche apprese.

Ogni trattamento shiatsu è diverso dall'altro. E diverso perchè sono diverse le persone che interagiscono, perchè oggi siamo diversi da quelli che eravamo ieri e da quelli che saremo domani. Il corpo e la mente di chi riceve e di chi effettua le pressioni sono diversi, di giorno in giorno... di momento in momento. Come può essere un trattamento sempre uguale?

Ecco allora che il kata da un MEZZO per imparare lo shiatsu, funzionale all'apprendimento delle tecniche si è trasformato nello shiatsu.

IL KATA NON E' LO SHIATSU. Punto.

Come ha fatto in alcune scuole lo shiatsu a ridursi a mera esecuzione del kata?
Trattamenti shiatsu a Latina? Rivolgiti agli operatori dell'Accademia Italiana Shiatsu Do a Latina
Trattamenti shiatsu a Roma? Contatta i nostri operatori shiatsu a Roma
Vuoi imparare lo shiatsu a Latina? Segui i corsi shiatsu dell'Accademia Italiana Shiatsu Do a Latina


Feed RSS