In questo post del forum c'è un interessante annuncio su quello che si sta muovendo a proposito di regolamentazione dello shiatsu.
Mi fanno una domanda su un forum (quello dell'amico Pier di acmeformazione :) )
Il mio amico si reca in un centro per un trattamento Shiatsu.
A differenza di altre volte in cui ha ricevuto trattamenti per un obiettivo preciso (di solito per rimedio a qualce dolorino), questa volta ha lasciato fare l'operatrice.
Morale della favola: si alza dal futon con un dolore enorme alla zona lombare che non va via.
Si chiede... è normale?
E soprattutto... è normale che l'operatrice non se ne sia nemmeno accorta mentre mi toccava?
L'altro giorno incontro un amico, fa shiatsu (veramente fa un altro lavoro, ma diciamo che ogni tanto fa anche shiatsu); Lo chiameremo Paolo, tempo fa ci frequentavamo, ora molto meno. E' una persona gradevole e divertente con cui passare volentieri una serata in compagnia, se capita.
Non vedo Paolo da un pò, solite chiacchere, gli chiedo come va e lui mi fa...
"Sai ho fatto un corso di massaggio sportivo, sto studiando un pò di cose nuove e pensa... ho incontrato una signora che mi vuole insegnare altre tecniche...". Ne cita alcune(tra cui, mi pare, il massaggio californiano)
e poi (ed è la cosa che mi ha lasciato allibito)
"... pensa che questa signora conosce se-ssa-nta-no-ve tecniche"
scandendo con enfasi il numero magico sessantanove. Poi il mio amico Paolo inizia ad enunciare qualcuna di queste... massaggio californiano, hot stone massage, aurveda, massaggio emozionale e non ricordo le altre, perchè quasi subito mentre parlava ho iniziato a pensare tra me e me...
Ora, non ho niente contro la signora e le sue sessantanove tecniche ma io so che cerco tutti i giorni di approfondire lo shiatsu, e come me c'è gente che lo fa, e che a questa cosa ci dedica non dico la vita ma buona parte della giornata si. Anni e anni a perfezionare una cosa, lo shiatsu, e a farci stare bene le persone.
Quello che mi sta sul cavolo è che c'è sempre bisogno di qualcosa di 'altro' da quello che facciamo già per essere efficaci. Quello che abbiamo a portata di mano non basta mai.
A cosa mi servono 69 tecniche? E' come se, per dire, Charlie Parker o Miles Davis avessere suonato 69 strumenti e non UN sassofono o UNA tromba; E' come se la loro musica, bellissima, per uscire fuori non avesse avuto bisogno di UNO strumento ma di 69. Ma che senso ha?
Quello che forse al mio amico non è chiaro, è che la tecnica è solo un mezzo per permettere a quello che siamo di passare attraverso le mani. Certo serve ed è indispensabile conoscerla, come Charlie Parker avrà imparato a suonare le scale prima di scrivere 'Donna Lee'. Ma quello all'inizio. Poi su quel sassofono ci ha speso 30 anni sopra.
La differenza tra lo shiatsu e le altre 'tecniche' non sta in una relazione migliore-peggiore, più efficace-meno efficace.
Sta proprio in un salto di paradigma.
Proprio perchè lo shiatsu non è una tecnica ma è una disciplina in cui la tecnica è un mezzo per cambiare se stessi e gli altri, quello che passa da tori a uke (e viceversa) è tutta la persona: la sua intenzione, il suo cuore, la sua esperienza.
A non capire queste cose, si rischia di rimanere dei principianti a vita. E di continuare a strimpellare 69 strumenti invece di suonarne bene uno o due.
A presto
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